FRANCESCA LIMOLI
INDIVISIBILE
 
 
‘Giornata Mondiale della Poesia’ UNESCO 
Celebrazione Festival Production 
 
 
Villa Rusconi Via Rugabella Castano Primo [Mi]
sabato 24 marzo 2018 ore 16
Ingresso libero
 
performance poesia musica canto

Francesca Limoli recita dal poema INDIVISIBILE
Ruggero Tajé musica elettronica
Ahmed Ben Dhiab canto arabo e sufi
Rita Bonfiglio presentazione critica del poema
 
 
Pagina web dedicata: 
   
 
 

Città di Castano Primo
Assessorato alla Cultura
 

concezione e a cura di
Celebrazione Festival internazionale Production
  
 
Con il patrocinio di
 
Accademia Mondiale della Poesia, Verona
Ecoistituto della valle del Ticino
Polo Culturale del Castanese 
Area N.O., Firenze
Centru Culturale Voce, Corsica | Francia

 
Media partner

Quotidiano Nazionale Il Giorno
  




Villa Rusconi, sede del Comune 





PRESENTAZIONE DELL’EVENTO
 
La pace e l’armonia sono la nostra legge. Quattro artisti, entrano in sintonia per celebrare l’ultimo libro edito della poetessa Francesca Limoli: ‘Indivisibile’. Ogni artista con un’arte: parola, voce, canto, musica in istanti sinergici e folgoranti. La poesia di Francesca qui è recitata, carne della luce, il pensiero di Rita espresso per riconoscere, non soltanto per conoscere, la musica di Ruggero è il sussurro e la folgore che apre e chiude, che fa entrare e uscire, la poesia. La poesia il silenzio che comprende e conduce in sé tutte le arti. Il canto di Ahmed dissuade il silenzio e lo incorona, un canto circolare, potente, tenerissimo, inclusivo e infinitamente vasto. Una sinergia che conduce la volontà dalla poesia alla sua voce, alla musica, al canto, alla riflessione critica. 
Un evento unico, celebrato nei bellissimi Saloni della settecentesca Villa Rusconi, creato da Celebrazione Festival internazionale Production per la Città di Castano Primo e promosso dall’Assessorato alla Cultura, un dono per la condivisione e lo sviluppo del dialogo e della comprensione interculturali, della comunicazione e della pace. Un evento interno alla ‘Giornata Mondiale della Poesia’, istituita dalla Conferenza Generale dell’UNESCO durante la sua XXX Sessione tenuta a Parigi nel 1999, e proclamata dall’anno 2000 per il 21 marzo, da quel momento promossa in tutti i paesi del mondo (la data viene qui in Villa Rusconi posticipata al sabato per rendere più agevole la fruizione da parte del pubblico). Una Giornata che riconosce alla poesia un potere unico, il potere di scuoterci dalla vita di tutti i giorni e di ricordarci dell’esistenza della bellezza che ci circonda e della resistenza dello spirito umano, e il potere della speranza, nel tempo in cui le sfide che dobbiamo affrontare (dal cambiamento climatico alla disuguaglianza, dalla povertà all’estremismo, dalla guerra alla migrazione dei popoli) sembrano così impervie. 
‘Indivisibile’ è il percorso e insieme l’istante dell’Unità. Un poema dove la luce s’intinge nella carne dei versi, dove le stelle si riuniscono alla terra, per farci tremare, nel tremore di Francesca, per farci toccare l’evidente e invisibile Unità di tutto. I versi poetici dell’Autrice interpongono nella sua personalità, e in quella del pubblico, le ricchezze di molte culture, fedi, stati d’animo, religioni, in una visione ed esperienza universali, in un atto di pace profonda… perché la Luce è egualmente a tutti. 
Il poeta Pablo Neruda ha scritto: «La poesia è un atto di pace». Scrive nel 2017 Irina Bokova, Direttrice Generale dell’UNESCO: «La poesia è una finestra sulla meravigliosa diversità dell’umanità». La lingua poetica è veramente un’altra faccia del dialogo tra le culture. Coltiva la diversità nel dialogo, la libera circolazione delle idee attraverso la parola, la creatività e l’innovazione. E continua Irina Bokova: «La poesia è unica nella sua capacità di parlare attraverso il tempo, lo spazio e la cultura, per raggiungere direttamente il cuore delle persone in tutto il mondo. Si tratta di una fonte necessaria per alimentare dialogo e comprensione, per sfidare l’ingiustizia e favorire la libertà. (...) La poesia non è un lusso. Alberga nel cuore di tutti noi (...). Celebrando la poesia oggi, celebriamo la nostra capacità di unirci, in uno spirito di solidarietà (...). È ciò di cui abbiamo bisogno per portare avanti l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, per attuare l’Accordo sul Clima di Parigi, per garantire che nessuna donna e nessun uomo venga lasciato alle nostre spalle».
Celebrazione Festival Production ha realizzato sempre a Castano Primo già quattro edizioni della ‘Giornata Mondiale della Poesia sotto legida dellUNESCO, promosse dal Comune di Castano Primo. Castano Primo è stata tra le prime città in Italia a celebrarla, dopo Roma e Verona, dal 2004. Eventi di livello internazionale con artisti provenienti da diversi Paesi del mondo. Ora nel 2018 la quinta edizione. 
 
Celebrazione Festival Production
 


artiste e artisti
NOTE BIOGRAFICHE


FRANCESCA LIMOLI

Poetessa, autrice di teatro, performer, nata a Cremona. Dal 1987 si dedica alla ricerca linguistica su diversi piani: poesia lineare, a livello del segno poesia visuale, e trasferisce il testo a livello del suono, del movimento gestuale e della visione in performance e teatro vocali, musicali e visuali. Numerose pubblicazioni, libri, libri d’artista e CD. Spettacoli e performance in festival internazionali in Europa, Marocco, Stati Uniti. Dal 1998 ad oggi crea e dirige con l’artista Ahmed Ben Dhiab il Festival internazionale della Musica e delle Arti ‘Celebrazione’, in provincia di Milano, nonché diverse edizioni della ‘Giornata Mondiale della Poesia’ sotto l’egida dell’UNESCO. 

Da diversi anni si dedica alla performance poetico-visuale da solista: sue performance ultime, azioni per tableaux vivants, poesia e luce – creazioni sinergiche tra poesia, musica-silenzio, visione e arte dell’azione. Ma principalmente si dedica all’attività letteraria e sta attualmente lavorando ad una vasta opera in più canti, il poema «Stelle»: «Splendore» è terzultimo canto di quest’opera in corso e il primo apparso [‘Beatrice’ S.d.A. edizioni, 2012]. Nel novembre 2017, sempre per la collezione ‘Beatrice’, appare il penultimo canto del poema «Stelle»: «Indivisibile». Collabora al film di Ahmed Ben Dhiab «Le Nomade», 2016.






 
RUGGERO TAJÉ

Compositore e musicista internazionalmente conosciuto. Docente di Musica Elettronica al Conservatorio di Milano. L’attività artistica di Tajé, da sempre interessato alla multimedialità e alle tematiche sincretico-culturali, iniziata nel 1976 comprende concerti, conferenze, libri, discografia, attività multimediali, musica per video, teatro e danza, in Italia e all’estero. Sviluppa la sua ricerca etnomusicologica attraverso viaggi in Oriente e Medio Oriente, in particolare sulla musica del rituale tibetano buddista. Dal 1989 collabora con Ahmed Ben Dhiab con cui ha dato concerti in tutta Europa e in Africa, e inciso numerosi CD. La musica di Tajé è linguaggio, spazio ricco e misterioso, espressione raffinata di un’elettronica magicamente eseguita. Sue composizioni eseguite in Italia e nel mondo.






RITA BONFIGLIO

Poetessa e vocalista. Studia a Milano filosofia e canto. Docente di Italiano a Milano prima nella Scuola Primaria, poi per gli stranieri al Centro Provinciale Istruzione Adulti. Dal 1985 esplora in particolare il rapporto tra poesia e sua espressione orale e melodica. Spettacoli, performance e concerti in Italia, Francia, Spagna e Marocco. Libri e CD. Suo ultimo lavoro edito l’opera in prosa «Lieve enciclopedia» - dei 72 nomi propri di esseri femminili presenti nel poema «Fathia colei che apre» di Francesca Limoli: due opere parallele edite in un unico volume [S.d.A. edizioni, 2006]. Di prossima pubblicazione il libro di viaggio «Basilisse».





AHMED BEN DHIAB
Artista polivalente di fama internazionale. Ahmed Ben Dhiab nasce a Tunisi e vive tra Parigi e l’Italia. Porta in lui tutte le arti del possibile, dalla pittura al canto, dalla regia alla musica, alla poesia. Ne ha fatto la sua respirazione integrale, rivisitata dal mistero. Direttore artistico del Festival internazionale ‘Celebrazione’ in Italia dal 1998 ad oggi. Consigliere, direttore artistico e collaboratore presso diverse Istituzioni Culturali internazionali in Europa. Pittore restauratore della Grande Moschea di Kairouan in Tunisia. Professore d’arte. Importante discografia consacrata alla poesia mistica araba. Ben Dhiab ha la scienza, il cuore e il magnetismo di un grande maestro, ciò che fa di lui uno dei maggiori vocalisti del mondo arabo contemporaneo. «Rilke avrebbe amato, voce e intenzione, il canto nero e dorato dAhmed che dice lo splendore intimo dello Spirito. Un canto che ricuce i mondi» [S. Stetié, poeta francese]. Crea e dirige diverse formazioni musicali con artisti d’eccezione di diverse origini e culture, in un raro incontro tra Oriente e Occidente. Festival internazionali, programmi televisivi e radiofonici in Europa, Africa e Americhe. Importante discografia, spettacoli, libri... Suo ultimo libro di poesia: «Jamila dit» Edizioni L’Harmattan, Parigi 2015. Ultima sua opera come regista, nel 2016, il film «Le Nomade», in competizione in diversi Festival di Cinema in Europa e Africa. Esposizioni di pittura dal 1970 in Europa, Messico, Brasile, Stati Uniti... [opere in collezioni pubbliche e private]. Ben Dhiab si produce nei più prestigiosi festival ed eventi attraverso il mondo.






FRANCESCA LIMOLI «INDIVISIBILE» poema


corredato da

Post scriptum e Note dellAutrice
Nota critica di Kassim Bayatly
A cura di Francesca Limoli. Edizione prima 2017 F.L. collezione Beatrice, pp. 112

 

 
Il solo pensiero dell’Unico preme i confini della mia vitalità, per espandermi.
Indivisibile, ittihad [arabo, unione, termine tratto dalla mistica musulmana], Ekam evadvitiyam [sanscrito, Uno senza secondo - dalla Chandogya Upanisad]... parole della perseveranza dell’essere che sconfina nell’Amato.
Indivisibile è termine scelto nella condensazione, è la mia scelta per non possedere nulla, tranne ciò che sono. Dimostrazione che «il segreto della mia anima è l’Amore».
 
Francesca Limoli 
dal Post scriptum   
 
 
[...] Anima esiliata da un tempo definito sposa l’attimo indefinito.
Nel poema «Indivisibile» la poesia e la poetessa si fondono nella sonorità limpida del canto d’amore. Un canto che, a volte, sfiora il corpo lucido dell’amato, ed altre volte s’innalza con tenerezza  verso la trasparenza di chi è degno d’amore. La nudità dell’anima e lo svelarsi del corpo si uniscono nell’istante spogliato da ogni dubbio dualistico della mente.
[...] Poetessa adepta dell’amore sprofondata nel tempo straniero, inebriata dell’immaginazione incinta d’amore celeste. 
[...] Respiro dello spirito ardente incorporato nella vibrazione del canto e della melodia dell’amore interminabile ed indivisibile.
 
Kassim Bayatly, scrittore e regista iracheno
dalla Nota critica


 

Evento a cura di e Ufficio Stampa
Celebrazione Festival Internazionale Production

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